SEQUELIN’

October 21, 2008

Blockbuster Movie (seguito di Disaster Movie)

Filed under: commedia — valido @ 3:01 pm

Uscirà circa a gennaio ma è già stato girato.

Una trama ancora non l’abbiamo, ma possiamo svelarvi la lista dei personaggi.
Ci saranno: Batman, Joker, Wolverine, Max Payne, Spirit, Punisher, i Transformers, Keanu Reeves alieno, Benicio Del Toro uomo lupo, Kate Beckinsale vampiressa, Jason di Venerdì 13, i vincitori di X-Factor, quelli di Lost, quelli di Heroes, i G.I. Joe, i Watchmen, il duo di Fast & Furious, Jason Statham, the Wrestler, James Bond, l’ispettore Clouseau, Sherlock Holmes, Harry Potter, quelli di Narnia, George W. Bush, Barack Obama, Sarah Palin, Joe Sixpack, Joe the plumber, Bruno the austrian gay, Hannah Montana, i Jonas Brothers, Zac Efron, Bill Kaulitz, Carmen Electra, Will Smith, Jim Carrey, Tom Hanks, Johnny Depp, Tom Cruise, George Clooney, Brad Pitt, Angelina Jolie, Paris Hilton, Michael Jackson, Madonna, Britney Spears, Lindsay Lohan, Samantha Ronson, Peaches & Pixie Geldof, Amy Winehouse, Lily Allen, Katy Perry, Kate Moss, Agyness Deyn, Scarlett Johansson, David Sitek, Zooey Deschanel, Soko, Feist, Uffie, i Justice, i Crystal Castles, Steve Aoki, Kato e il Calabrone Verde, Capitan America, Thor, Conan il barbaro, John Cena, Rey Misteryo, José Mourinho, Cristiano Ronaldo, Lionel Messi, Beverly Hills Chihuahua, Lupo Alberto, Enzo Salvi, Biagio Izzo, i Fichi d’India, Anna Maria Barbera, Ron Moss, Fabio Volo e Pino Insegno.

Abbiamo inoltre saputo che ci sono stati dei problemi alla prima proiezione test con il pubblico.
Innanzitutto durante la scena ambientata nella sala ovale della Casa Bianca in cui compare Barack Obama (che eccezionalmente interpreta se stesso) seduto alla scrivania, un tipo si è alzato e ha gridato “e chiccazzo sarebbe quello???”, per cui hanno dovuto rigirarla con una comparsa che – guardando in camera – dice “Ehi! Ma quello è Barack Obama, il Presidente degli Stati Uniti d’America!”.
Poi c’era quest’altra scena in cui Watson chiede a Sherlock Holmes “Scusa Sherlock, mio figlio ha 6 anni, lo devo iscrivere alla scuola elementare, media o superiore?” e Sherlock Holmes risponde “Elementare Watson, elementare”, ma a un paio di spettatori ha fatto effettivamente ridere, per cui è stata eliminata.
Al suo posto cade una mucca in testa a entrambi.

October 13, 2008

Batman & Robin 4evr (seguito di Il cavaliere oscuro)

Filed under: amore, azione — valido @ 12:25 pm

Questo sequel è stato scritto da mia cugina di 13 anni. Siate gentili, ha insistito. Copio e incollo:

Allora, in pratica Batman [Christian Bale] è depresso xkè ha le crisi di xsonalità e xkè è morta Rachel [in un flashback si vede Katie Holmes, ke qll nuova x me era brtta], e se ne sta tt il giorno triste nel suo cstello e la notte esce a combattere il crimine controvoglia. Allora arriva Alfred [lo stesso vekkio degli altri 2 film] e gli dice ke da solo nn ce la può fare e deve trovarsi 1 aiuto. Allora 1 sera esce ed è cirkondato da malviventi ke lo anno accerkiato ma lui è depresso e sta qsi x perdere, tranne ke all’improvviso arriva 1 tipo ke passava di lì per caso, vede Batman in difficoltà e accorre in suo aiuto! Fa un casino di acrobazie, calci volanti, colpi di kng fu, e li scaccia! Batman è impressionato e gli dice “Wow, 6 tr forte! Come ti kiami ragazzo?” “Mi kiamo Robin” [è Zac Efron]. “Piacere Robin. EHi ke ne dici di unirti a me a combattere il crimine? Nel mio guardaroba o proprio una camicetta rossa e un paio di slippini verdi che x me t starebbero tr giusti” “Cool!” e lo segue, e praticamente da lì in poi diventano partner. C’è 1 scena dove tt e 2 si allenano a petto nudo e si fanno complimenti sui muscoli. Poi ce n’è 1 altra dove praticamente vanno dal commissario Gordon [Ned Flanders - non lo so il nome dell'attore, ma è tr uguale a Ned Flanders ahaha!!!] e lui dice “Batman, Robin, vi volevo presentare mia figlia ke ha appena finito la scuola di polizia e da oggi in poi mi darà una mano ke ormai sono vekkio e nn riesco a fare tt da solo. Qst è Marissa.” I 3 si presentano ma Robin è arrossito xkè lei è carina [è Hannah Montana] e lui si è innamorato subito. Ma Batman se ne accorge e lo guarda male! Qsta cosa gli dà fastidio. Ke ci sia un pizzico di gelosia sotto? E infatti vanno a casa e lui gli dice ke secondo lui Marissa nn sarà d’aiuto, sarà solo d’impiccio, e ke nn la devono vedere mai +. RObin ci rimane male ma appena va in camera le telefona di nascosto e si innamorano x telefono. Ah e poi ci sono i cattivi!!! 1 è smpre Joker, ke nell’altro film nn era morto ed era scappato di prigione [è smpre Heath Ledger, facciamo finta ke sia ancora vivo!!! =)]. 1 altro è l’ENigmista [Johnny Depp]. E 1 altro ankora è il giovane aiutante di tt e 2, Emo-boy [Bill Kaulitz]. E praticamente i cattivi cn 1 trucco ingannano Marissa e la rapiscono mentre è in 1* fila al concerto dei Jonas Brothers (si sente 1 canzone x intero). Ned Flanders lo va subito a dire a Batman e Robin. “Te l’avevo detto Robin ke qella ci portava solo guai e ke nn la dovevamo vedere!!!” “Ma Batman, io la AMO!!!” “RObin, mi hai tradito! Ecco xkè sembravi distante in qst giorni… io ti ho trattato cm 1 fratello, cm il mio BFF, ho condiviso tt cn te, e tu invece pensavi a QELLA! Mi hai deluso!” (si vede 1 flashback cn i momenti + intimi tra Batman e Robin, tipo qll dove sn a petto nudo e si fanno i complimenti sui muscoli) “Lo so Batman, e ti kiedo scs. Apprezzo tt qll ke hai fatto x me. Xò la amo e la voglio salvare!” “Va bene ti akkompagno.” Allora prendono la Batmobile e vanno a kasa di Joker e l’Enigmista e comincia la skazzottata a colpi di kng fu! Ma Robin dice “Batman, bisogna che vado a cercare Marissa e liberarla 1* che sia tr tardi! NN VORREI KE MARISSA MORISSE!!!!!!!!1!!” “Ok Robin, vai tra, capisco ke il tuo amore è tipo qll ke c’era tra me e Katie Holmes e nn voglio ke t succeda la stessa cosa, t xdono, skazzotterò Joker e l’Enigmista da solo, ce la posso fare! VAI!!!” “Grazie Batman! Lo apprezzo davvero. 6 il mio BFF.” E Robin scende in cantina dove c’è Emo-boy ke tiene a bada Hannah Montana, e comincia la scazzottata anke tra loro! Ma Marissa urla “ti prego Emo-boy, nn fargli del male! IO LO AMO!!!”. Emo-boy a sentire qst parole si commuove e si ferma. “Forse o sbagliato nella vita. Ero depresso xciò sono diventato cattivo, ma tutto ciò di qui o bisogno è trovare 1 tipa con cui provare del vero amore cm voi 2. Andate, vi lascio liberi!” “Grazie Emo-boy! 6 1 vero frnd”. Robin e Marissa tornano al piano di sopra dove Batman ha scnfitto Joker e Jonny Depp kontemporaneamente, e insieme se ne tornano a vivere felici tt insieme nel cstllo di Batman. Sui ttli di coda c’è la nuova dei DARI.
Sarebbe tr figo se qst film lo facessero davvero!!! x fvre cmmntate e VOTATEEE!!!!!!!!!11!!! =) CIAOOO <3 *_* <3

October 7, 2008

Fuga per la vittoria 2: turnover (seguito di Fuga per la vittoria)

Filed under: drammatico — valido @ 11:04 pm

In pratica dopo che nel film precedente Stallone ha parato il rigore decisivo, guadagnando così la libertà dai campi di prigionia tedeschi, viene comprato dall’Inter… poi però la partenza di stagione è lenta, a novembre viene licenziato l’allenatore, scoppia uno scandalo di passaporti falsi… sì insomma è un film che non dice niente.

October 6, 2008

Over the Top 2: Overer the Toppest (seguito di Over the Top)

Filed under: drammatico — valido @ 2:24 pm

Questo lo girano adesso, ma è ambientato dritto dove finiva il primo film. Stallone è convinto che una parrucca e un po’ di CGI facciano miracoli… glielo dici tu che ha torto?

Insomma, va tutto bene ora tra Lincoln Hawk (Sylvester Stallone) e suo figlio Michael (Dakota Fanning). La ditta di camionismo va a gonfie vele, nonostante i simpatici siparietti in cui litigano davanti ai clienti sul fatto che si chiamino “Hawk e figlio” oppure “Figlio e Hawk”, arrivano addirittura a presentare carte intestate con ragioni fiscali diverse, roba che non vorrei essere nei panni del commercialista, o forse sì. In ogni caso, matte risate.

Comunque proseguono le lezioni di vita camionistica che Hawk impartisce al bimbominchia.
Nel primo film gli insegnava a innalzare esponenzialmente il colesterolo e a guadagnarsi da vivere tramite pubbliche dimostrazioni di presunta virilità a mezzo sfide di braccio di ferro a soldi contro coetanei che onestamente si stavano facendo i cazzi loro. In questo si passa al livello due.
In un montaggio di scene edificanti, con in sottofondo una nuova ballata di Kenny Loggins scritta da Diane Warren (due carriere resuscitate al prezzo di una!) vediamo le seguenti scenette:
- l’acquisto dei calendari porno con cui decorare la cabina
- trattative e tattiche di scambismo via CB
- intimidazione e pestaggio di un automobilista reo di aver sfanalato perchè stavano facendo i 65 in seconda corsia.
Quest’ultima scena è il picco della tensione drammatica: Hawk urla al figlio “finiscilo! finiscilo!!!” ma Michael ha un attimo di esitazione e scappa via piangendo. Che ci vuoi fare, è giovane e insicuro ed è stato viziato tutta la vita, tutte cose difficili da scrollarsi di dosso. Hawk lo va a prendere, gli fa un bel discorso sulle responsabilità, sul fatto che non si può scappare ogni volta che la vita sembra difficile, ecc… i due si abbracciano, la musica sale di volume, Michael torna e finisce lo stronzo a colpi di cric in faccia.

Il fattaccio scatta con l’ultima lezione, quella più importante: l’abbordaggio delle troie all’autogrill.
Tutto sembra inizialmente andare bene, con tanto di scena tenerissima dove Michael appezza il puttanone ripetendo goffamente le frasi che gli ha suggerito il padre… ma poi sapete come certe cose possano andare male. Ci si lascia prendere dal momento, si esagera con la coca… insomma, la complicata coreografia sessuale a tre padre-figlio-troia (Stallone-Dakota-Deborah Van Valkenburgh) finisce nel peggiore dei modi, e quest’ultima ci rimane secca.
C’è una sola soluzione: scappare in Messico. Con documenti falsi. Fatti da un amico losco di Hawk (Jeremy Piven). Che però vuole un casino di soldi. Che però Hawk e figlio (o “Figlio e Hawk”) non hanno. Che però guarda caso mentre gironzolano imparanoiati gli fluttua un volantino in mano con la pubblicità del torneo di braccio di ferro più peso del mondo. Che si tiene lì a due passi proprio il giorno dopo e ci si può iscrivere chiunque sul momento. E si vincono giusto i soldi per i documenti falsi. In contanti a consegna immediata (è tutto scritto a chiare lettere sul volantino).

Parte il nuovo singolo dei Nickelback. Montaggio sulle gare di braccio di ferro e sui tipi pittoreschi che vi partecipano. Hawk li batte tutti. TUTTI. In tribuna ad applaudire Will Smith, Tom Cruise, David Beckham e rispettive famiglie.
Ma ecco l’avversario più peso di tutti. È nientemeno che il fratello del vecchio rivale Bob “Bull” Hurley: il terribile Uwe “Boll” Hurley (Richard Kiel).
Hawk è intimidito, sta per perdere, ma si gira il berretto, prova la mossa dello stringipollice… non funziona! PERDE! Incredibile!!!
Ma c’è un cavillo nel regolamento! In pratica si scopre che tutti gli atleti che perdono possono essere sostituiti dal proprio figlio, a patto che questi abbia un’età compresa fra gli 8 e i 21 anni, che sia socio nell’attività del genitore e che la madre sia morta all’ospedale senza fare in tempo a salutarlo. Michael corrisponde! Colpo di scena!
Il giovane Hawk Jr. si fa coraggio, si piazza di fronte a “Boll” e la sfida inizia. Sta perdendo, non sa cosa fare, la mossa stringipollice non funziona, bisogna ideare qualcos’altro, flashback di tutti i momenti motivazionali passati col padre… ed ecco l’intuizione! Da sotto al tavolino, Michael sferra un potente calcio negli stinchi a “Boll”, distraendolo quel tanto che basta per vincere! La mossa è regolarissima! Michael ha vinto! La famiglia Hawk ha vinto! È fatta!
Padre e figlio, intervistati seduta stante dalla CNN in diretta speciale, dichiarano soddisfatti “con questi soldi appena vinti possiamo finalmente comprarci i documenti falsi che ci servono per emigrare in Messico e sfuggire all’accusa di omicidio di un puttanone”.
L’America si commuove.
Titoli di coda.

September 29, 2008

Lost in Translation 2: Say What? (seguito di Lost in Translation)

Filed under: commedia — valido @ 12:04 am

Scarlett Johansson e Sofia Coppola non ritornano perchè alle prese con progetti personali più autentici e significativi, ma Bill Murray ha bisogno di soldi, per cui ora alla regia c’è il veterano Donald Petrie (Miss Detective con Sandra Bullock).

In pratica il Murray riprende uno dei suoi personaggi più amati, Bob Harris, in una nuova divertente e romantica avventura! Stavolta viene mandato in Kenya a girare uno spot per l’UNICEF.
Da un dialogo casuale con il tassista che è venuto a prenderlo all’aeroporto veniamo a sapere che lui e Charlotte si erano poi re-incontrati a New York, tipo che lui l’ha chiamata tre volte lasciandole dei messaggi ma lei non gli rispondeva, poi alla fine l’ha invitato a questa festa ma quando è arrivato lei era strafatta di coca e avvinghiata dura a Jamie Reynolds dei Klaxxons… insomma, lui ci è rimasto male e dopo 4 ore è tornato a casa. Il tassista annuisce comprensivo e gli fa “non ti preoccupare, qua basta che vedono che sei americano e ti scopano TUTTE”. A Bob brilla una fievole e sommessa luce di speranza negli occhi.

Quindi eccolo che arriva al suo alloggio ed essendo il Kenya è un alloggio molto povero. Vengono inquadrati degli elefanti – degli elefanti! ma sarà ben diverso da New York, eh?? – e Bob si tira degli schiaffi sul collo, probabilmente zanzare africane, di quel tipo talmente fastidioso che si capisce che non sono le solite zanzare nostrane. Primo piano su Bob a disagio. E poi dovete vedere che camera che ha! L’armadio con le grucce rotte, il letto che cigola, la lampadina che va a intermittenza, e il rubinetto che prima l’acqua non scende e poi scende tutta di un colpo e spruzza Bob in faccia! Le risate! Primo piano su Bob a disagio.

E qui comincia il bello! Dopo aver sistemato le valigie Bob scende a dare un’occhiata al panorame e indovinate: sono tutti negri e parlano tutti africano! Hahahaha! Bob non si capacita. L’unico che capisce la sua lingua è l’interprete (Djimon Hounsou: Blood Diamond, Il Gladiatore, …), ma non è una persona molto amichevole, non c’è del gran feeling… a questo punto c’è la scena divertentissima che tutti aspettavate dove lui gira questo spot dell’UNICEF e deve fare una faccia intensa e abbracciare un bambino mal nutrito, ma c’è incomprensione, il regista è agitatissimo e non si capisce cosa vuole e l’interprete traduce in modo vago, rifanno la scena mille volte e Bob ce la mette tutta mostrando tutta la sua gamma di espressioni da attore di classe, ma quando sembra che abbia azzeccato quella giusta ecco che da dietro una scimmia si agita senza motivo e gli tira una buccia di banana in faccia – haha! questa non ve l’aspettavate, eh? Nel primo non succedeva! Insomma, il regista africano se ne va agitato e incazzato bestemmiando in africano, e Djimon Hounsou guarda Bob con sguardo severo, come se fosse colpa sua, quando invece è chiaro che era colpa della scimmia e Bob non c’entra niente.
Primo piano su Bob con l’espressione mesta e disagiata che non ha la forza di protestare.
Vediamo più tardi che Bob viene sostuituito da un attore italiano con la barba a cui evidentemente hanno dato un copione diverso perchè non fa che ripetere una cosa tipo “bustah-pokow-kah-chow”.

Insomma, Bob se ne va al bar a bere del whisky sconsolato. Qua viene appezzato da due tipe di colore sui 150kg l’una, appariscenti ed aggressive, che lo vedono e gli dicono con accento africano: “Tu America? Tu fare bum bum con me?”. Bob prima non capisce ma poi capisce, e vorrebbe dire di sì, ma è troppo giù di morale e l’aggressività e appariscenza delle due donnone lo mette a disagio – se non altro scopre che il simpatico tassista aveva ragione.
Le due ciccione se ne vanno bestemmiando in africano, e qui il colpo di scena: pochi metri più in là, da sola, al bar, c’è una ragazza bianca! Non sono tutti negri! C’è un’altra bianca! Tra l’altro giovane e discretamente gnocca! Di quelle che se si tirassero sarebbero delle strafighe ma ora è vestita in modo modesto, maglione largo, colori spenti, poco trucco e capelli raccolti, per cui sembra abbordabile (è Hayden Panettiere della serie tv Heroes). Bob le si avvicina. “Ehhh, che posto enigmatico l’Africa… affascinante, certo, ma poi tutti parlano una lingua diversa incomprensibile e si fa fatica ad avere contatti umani davvero profondi, è un po’ come se si perdesse qualcosa… nella traduzione… non so se mi spiego…” “Lei si spiega eccome! Provo esattamente le stesse cose! Non sono qua da sola, sono venuto col mio fidanzato musicista Clive [Damon Albarn dei Blur al suo esordio sul grande schermo], ma lui non fa che passare il tempo con i suoi amici musicisti di colore che suonano i bonghi e non mi caga, per cui mi sento sola. Ad ogni modo mi chiamo Melissa, sto alla 302 e il mio cell è 0212 714 4646.” “Piacere Melissa, ti prego, chiamami Bob.” “Piacere Bob. Sento che c’è come un contatto tra di noi. Usciamo?”

Segue montaggio di momenti di tenera e innocente intimità fra Melissa e Bob. Li vediamo passeggiare per le strade del Kenya e ammirare le cose strane tipiche africane che a New York non ci sono e sorridere di complicità… tipo che vedono delle giraffe e le indicano ridendo con il tipico sguardo che sembra voler dire “ma queste a New York non ci sono!”, o che vedono un africano mal nutrito che indossa una t-shirt del Live Aid dell’85 e Melissa e Bob gli ridono dietro perchè gli africani sono troppo indietro con la cultura pop…e poi c’è questa scena dove trovano una tribù africana fare una danza tribale intorno al falò, allora fanno la faccia tipo “ma che usanza locale simpatica! facciamola anche noi!” e allora Bob si dipinge la faccia e – in una scena che siamo sicuri verrà ricordata come una delle più tenere e simpatiche dell’intera annata cinematografica – Bob si esibisce in una versione improvvisata di You Can Call Me Al di Paul Simon facendo buffi movimenti sgraziati che imitano le mosse di danza di quei selvaggi degli zulù che hanno intorno.
Melissa ride tantissimo, ma un primo piano ne rivela un’espressione che lascia trasparire forse qualcosa di più di semplice stima e simpatia. Forse. E’ ancora indecisa. Ma ci sta pensando. E’ in un momento di dubbio. Si sta chiedendo se c’è qualcosa di più. Ancora non lo sa.
La serata finisce con Bob e Melissa che hanno fatto amicizia con gli zulù, i quali li hanno invitati ad assaggiare le prelibatezze tipiche del loro villaggio. Loro le assaggiano curiosi ma poi Bob le sputa chiedendo che cos’era, al che gli zulù con gesti da selvaggi fanno capire che si trattava di carne umana di missionario, e allora Bob e Melissa sputano tutto schifati e se ne vanno, ma poi sulla strada di ritorno ripensandoci sorridono – che buffo aneddoto da raccontare una volta a casa! Non ci crederanno mai!

Arrivati agli alloggi, Melissa torna in camera dove ad aspettarla è un Clive impegnatissimo a provare quattro tipi di percussioni diverse che in realtà a sentirle sembrano tutte uguali, e a non cagarla. Melissa guarda Bob dispiaciuta. “Grazie per la bellissima serata, Bob. Mi sono divertita tantissimo. Ma ora devo tornare da Clive. E’ il mio mestiere. Sono la sua morosa. Buonanotte.” Però si vede che lo fa controvoglia. Primo piano su Bob a disagio.
Segue montaggio malinconico in dissolvenza di scene di Bob solo in camera sua al top della disageria – a un certo punto lo vediamo pure al telefono con l’ex moglie che stavolta viene anche inquadrata, è una tipa davvero brutta e antipatica, coi bigodini in testa, che sbraita ma si capisce che spara solo cazzate presuntuose, mentre dietro di lei due bambini obesi stanno buttando dei piatti in terra e spalmando della cioccolata sui muri.
La mattina seguente, Bob viene svegliato da una telefonata: è Melissa che gli comunica che ha mollato Clive e ora è all’aeroporto e sta tornando a New York da sola, ma ci teneva a salutarlo per l’ultima volta. Bob la saluta, le augura il meglio dalla vita, e mette giù.
Gli vanno proprio tutte storte. Primo piano su Bob che più a disagio di così non lo si era mai visto, ma – colpo di scena – la sua espressione muta di scatto e si fa seria e decisa. “Eh no, non posso stare a disagio tutta la vita, non può finire così, CRISTO!”.
Bob si riveste di fretta, inciampa, si rialza, corre fuori, tira una spallata a Djimon Hounsou che passava lì per caso e rimane stizzito, chiama un taxi, ma ci sono solo negri e nessuno capisce la sua lingua, e allora – tenetevi forte – ruba un elefante! E in groppa a questo mezzo di trasporto improvvisato ed inusuale cavalca trionfante verso l’Aeroporto Nazionale del Kenya. Le facce buffe che non fa mentre sta in groppa a questo elefante…

E’ il momento che tutti aspettavate.
Scatta Just Like Honey, stavolta coverizzata dai Keane.
Bob vede Melissa, la chiama a gran voce, la blocca, la raggiunge e le sussurra qualcosa nell’orecchio che noi non riusciamo a sentire.
Ci sono momenti di altissima suspence, dovuti all’espressione indecifrabile di lei.
Ma quando ormai gli spettatori stavano perdendo anche questa volta la speranza di sapere checcazzo mai si erano detti, ecco che Melissa si illumina in volto e chiede: “Cosa?? Mi hai appena sussurrato nell’orecchio che mi ami tantissimo che non puoi vivere senza di me e mi vuoi sposare???”
“Sì, ti ho appena sussurrato questo Melissa. Ti ho appena sussurrato questo.” risponde Bob lievemente timoroso.
Crescendo musicale e inquadratura su Melissa: “Ma questo è il giorno più bello della mia vita!!! Ti amo tantissimo anch’io Bob, al punto che sono disposta a passare sopra all’enorme differenza di età che ci separa, e dico di sì, sposiamoci, così, secca, anche se ti conosco da tipo 12 ore, non abbiamo ancora nemmeno limonato e non so nemmeno quanti viagra ti ci vogliono per fartelo rizzare!!! Corro a cambiare il biglietto dell’aereo e pigliarlo uguale al tuo”.
Scommetto che vi state commuovendo.

Durante i titoli di coda accade l’inaspettato: praticamente arriva un tizio che comincia a spezzare ossa a destra e a manca facendo fuori con violenza il 75% delle comparse. Salta fuori che l’elefante con cui Bob è arrivato all’aeroporto era di proprietà di Tony Jaa, che quindi era venuto a riprenderselo e a manifestare la sua contrarietà.

September 24, 2008

Fuga dal G.F. (seguito di Fuga da L.A.)

Filed under: fantascienza — valido @ 11:10 am

Ok, eravamo rimasti che Jena Plissken aveva spento il mondo con il telecomando dichiarando “Benvenuti nel regno della razza umana”.
Con un breve prologo si riparte esattamente dallo stesso istante: approfittando del blackout, un soldato (una recluta al suo primo giorno) tira uno schiaffo a Jena, riprende il telecomando e riaccende il mondo esattamente come se nulla fosse. Jena ci rimane di sasso e non ha la forza di reagire al conseguente arresto: le autorità non s’incazzano, si rendono conto che dopotutto è stata una burla di pochi secondi finita bene, e non calcano la mano.

2025.
NOW.
Il mondo è messo da culo come sempre, giusto un po’ peggio.
Il destino dell’umanità intera è di nuovo in pericolo.
In pratica la presidentessa degli Stati Uniti (che ora comprendono Canada, Messico, Portorico, Iraq, Iran, Afghanistan, Corea unificata e Giamaica) La Havana Hilton (nipote di sapetechi) sta sorvolando Las Vegas con il suo jet privato per andare da un casinò all’altro in campagna elettorale, quando di colpo le cade il telefonino giù dal jet (non si capisce bene come fa… questo è un po’ un buco di sceneggiatura coperto da un sapiente montaggio frenetico alla Paul Greengrass).
Il telefonino le serve tantissimo. TANTISSIMO. È vitale. Non viene spiegato perchè, ma un primo piano di La Havana Hilton che dice “Mi serve TANTISSIMO” convince anche gli spettatori più esigenti.
Il pacco è che le è caduto in quello che nel 2025 è il posto più fortificato dell’Universo: la casa del Grande Fratello.
La priorità è non scatenare il panico per non rischiare violente ribellioni di massa, per cui la cosa va gestita con delicatezza.
Insomma, l’unica è ricorrere al buon vecchio Jena Plissken.
La strategia consiste nel nasconderlo in un pacco “sorpresa” e spacciarlo come nuovo inquilino della casa. Ha soltanto 24 ore di tempo, dopodichè il piano è dargli uno schiaffo e spegnerli il pacemaker (è più che sufficiente, ormai ha una certa e ha i riflessi arrugginiti da quella volta di cui sopra).
Jena è ingasatissimo: dagli 24 ore di tempo per imbarazzare il governo dall’interno e lui ci sguazza. Insomma, inizialmente se la tira come al solito, La Havana sta quasi per cambiare idea, poi lui si rende conto e fa marcia indietro scongiurandola “ti prego ti prego ti prego puoi anche chiamarmi Jena giuro” e allora glielo mandano. “E ricordate la bazza delle 24 ore” dice pure.
Insomma, va dentro.
Ci trova il solito campionario di personaggi: l’oca bionda, l’oca mora, l’oca bionda n.2, un commesso maschio di Gap, un trans, un culturista di colore, un cristiano evangelico di 11 anni, un’ex prostituta tailandese (avete già capito le coppie), l’oca rossa tutto pepe pazza pazza e tanto complicata (da Milano), un nano, un indiano, una femminista di 55 anni con una barba alla Carlo Marx, un authentic altbro 23enne di Toronto che voleva fare il cantante indie ma gli hanno detto che era troppo vecchio, Rhys Ifans (in persona), un fratello e sorella dell’Arkansas a cui il GF ha chiesto per gioco di fingere di essere marito e moglie ma loro hanno esagerato e ora lei aspetta due gemelli, e Kuato di “Atto di forza”.
Jena è prontissimo a litigare con tutti ma non fa in tempo ad aprire bocca che tutti litigano con lui. L’oca bionda n.2 corre subito in confessionale a piangere inconsolabile perche’ secondo lei la benda all’occhio di Jena è finta ed è solo per accattivarsi la simpatia delle casalinghe. La femminista di 55 anni invece cerca subito di sedurlo, scatenando le ire della moglie ospite in studio.
La vita all’interno della casa è insomma un inferno.
È il terzo capitolo della saga, per cui è il momento di sapere un po’ di più del background di Jena: toccante la scena al confessionale in cui il nostro racconta al GF come si è fottuto l’occhio (in un flashback al rallenty in bianco e nero sgranato vediamo il piccolo Jena a 8 anni in vacanza a capodanno a Napoli scartare con eccitazione il petardo illegale che il padre gli ha appena regalato).
Durante la diretta televisiva della sera a Jena viene chiesto di partecipare un gioco in cui deve vestirsi da messicana e ballare il flamenco cantando il vecchio hit “Umbrella” di Rhyanna: lui s’impegna tantissimo e vince per un pelo battendo Kuato che aveva il vantaggio di poter concentrarsi sulla coreografia con una testa e cantare con l’altra (la scena è girata con un’adrenalina che lascia senza fiato), ma quando gli dicono che il premio consisteva soltanto nel scegliere un compagno da portare nella suite rimane visibilmente deluso. E sceglie la femminista.
Dopo una romantica scena di sesso sulle note di “Unbreak my heart” di Toni Braxton, Jena trova il telefonino di La Havana Hilton proprio nella barba della femminista.
A quel punto vorrebbe scappare, ma ecco il colpo di scena: il culturista di colore è nient’altro che il figlio del Duca. Quel Duca (vedi primo film). La scazzottata che ne consegue è epica, ma Jena vince grazie al televoto che lo elimina dalla casa quando mancano appena 50 secondi alla scadenza delle 24 ore.
Jena esce, consegna il telefonino a La Havana e se ne va solitario.
La Havana è eccitata come una ragazzina, ma di colpo la gioia si tramuta in orrore: Jena le ha cambiato la suoneria di “Hairspray” con “Welcome to the jungle” dei Guns’N'Roses.
Inquadratura su Jena sorridente.
Titoli di coda.

Al Friday Prejudice Kekkoz gli mette il pensatore perchè l’ex prostituta tailandese è interpretata da John Oliver del Daily Show.

September 19, 2008

The Revenge of the Christ (sequel di The Passion of the Christ)

Filed under: azione — valido @ 1:48 pm

È il terzo giorno. Un corvo si posa sul sepolcro di Gesù. Il figlio di Dio risorge tra urla strazianti. Sposta faticosamente l’enorme masso di pietra che occulta l’uscita, esce sotto la pioggia battente, dipinge sul suo volto un clownesco sorriso di morte e uno ad uno inizia la sua violenta vendetta contro tutti i romani che lo avevano torturato e gli ebrei che… gli ebrei un po’ tutti, senza particolari distinzioni. Nel finale sconfigge Erode facendogli provare le 30 ore di sofferenza da lui patite durante la crocifissione. Titoli di coda: “Dead Souls” dei Joy Division coverizzata dagli Editors.

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